Intro
Veni l'autunnu
scura cchiù prestu
l'albiri peddunu i fogghi
e accumincia a scola
Part 1: Veni l'autunnu
Veni l'autunnu
poche le cose che restano alla fine di un’estate
mister Einstein on the beach
Copritevi che fa freddo, mettetevi le galosce
un vento a trenta gradi sotto zero
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
berretto di pelo e sottanina di tàrtan
con il cambio di stagione
che voglia di cambiare che c'è in me
nel mese in cui le foglie cambiano colore
la pioggia di settembre
running through the rain
e senza tregua vedo buio intorno
‘nzignatimi la via prima cà scura
c'è chi si mette degli occhiali da sole
per accelerare le calde influenze del sole
le nuvole non possono annientare il Sole
Carico di Lussuria si presentò l'Autunno di Bengasi
e c'era qualche cosa in più nell'aria
la quiete dei colori autunnali a riflettersi sulle strade e sugli umori
come sempre le foglie cadono d'autunno
voglio lontananze d’azzurro per me
la sera insegna ad attendere il giorno
E di colpo venne il mese di Febbraio
La primavera intanto tarda ad arrivare
Part 2: Strade dell'Est
Veni l'autunnu
'ccu tuttu ca fora c'è 'a guerra
nei tumulti delle civiltà
c'era un'altra guerra
shock in my town
gente per le strade
ho sentito urla di furore
la valle tra i due fiumi della Mesopotamia
studenti di Damasco
e chi scappava in occidente
con 2000 lire di benzina
Ho sentito degli spari in una via del centro
l'ira funesta dei profughi afghani
città nascoste di lingua persiana
Controllori di volo pronti per il decollo
il rombo degli aerei da caccia
Vengo dritto dalla civiltà più alta dei Sumeri
ho visto dei cavalli in mezzo all'erba
fantasmi di angosce
la Cina era lontana
la parte sinistra di Baku
echi delle Danze Sufi
e vecchi curdi che da mille anni
come i Dervisches Tourners
dal confine si spostarono nell' Iran
Qui fece campo Mustafà Mullah Barazani
questo paese è devastato dal dolore
Nei villaggi assolati
s'ammassano turbe stravolte a celebrare riti di sangue
i demoni feroci della guerra che fingono di pregare
ma anche battaglie e massacri di uomini civili
La forza della vita è nel denaro.
I trafficanti d'armi Occidentali
passano coi Ministri accanto alle frontiere
pieni di ostilità e di oscillazioni
si inventano democrazie
con violenze degne di Tamerlano
Le truppe schierate di fronte
a un ordine sparano i fucili
Su mari di irrazionalità
ogni tanto passava una nave
e come sembra tutto disumano
il cielo a volte, invece, ha qualche cosa di infernale
ah, quanto fumo si levò che non fu fiamma
un giorno in cielo, fuochi di Bengala
di gente infame, che non sa cos'è il pudore
s’invade si abbatte si insegue si ammazza il cattivo
l'odore di polvere da sparo
quante pene e inutili dolori
Sveglia kundalini
bisognerebbe scacciare le avversità come si fa con le mosche
Up patriots to arms!
Come dopo un viaggio con la mescalina
aspettavamo sempre con piacere
l'ayatollah Khomeini
opposto ma vicino a un monaco birmano
Mi piacciono le scelte radicali
Difendimi dalle forze contrarie
dall'arte cuneiforme degli Scribi
contro Al Mukhtar e Lawrence d'Arabia
Strani giorni, viviamo strani giorni
li peni di lu ‘nfernu nan su nenti
e ho già sentito aria di rivoluzione
Part 3: Sentimiento nuevo
Veni l'autunnu
la stagione dell'amore
in calici finemente screziati frusciano i vini
si gustano carni speziate d'aromi d'Oriente
ci vuole un'altra vita
la barba col rasoio elettrico non la faccio più
con canti popolari da osteria
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
L'Informazione, il Coito, la Locomozione
Mi sentu stranizza d'amuri
il fuoco incandescente del vulcano
l' animale che mi porto dentro
Ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri
tutti i muscoli del corpo pronti per l' accoppiamento
Alla riscossa stupidi
nuove possibilità per conoscersi
i desideri mitici di prostitute libiche
e tu passavi appena le sottili dita sul prepuzio
lo shivaismo tantrico di stile dionisiaco
sui seni nudi muoio d'amore
resisterò andando incontro al piacere
poi sfioravi il glande e i sensi celebravano il loro splendore
la prima goccia bianca che spavento
eiacula precocemente l’impero
ci si sente in paradiso
ed era bello starti ad osservare
minima immoralia
tutto si dissolverà
Nelle chiese abbandonate
coppie di anziani che ballano
facevano l'amore con l'ausilio del motore
al suono di cavigliere del Katakali
con un rito di fertilità vi lasciano il loro sperma
e a vederli mi sembrano felici
E ti vengo a cercare
vieni a prendere un tè al "Caffè de la Paix"?
Tu pretendi esclusività di sentimenti
voglio praticare il sesso senza sentimenti
perché sono curioso, bugiardo e infedele
voglio praticare il sesso senza sentimenti
Veni l'autunnu
E' colpa dei pensieri associativi

Questo blog è un gioco tra amici. Il suo scopo è di allenarci a diventare ruffianissimi scrittori che, come i vecchi sofisti, possano essere capaci in futuro di scrivere i discorsi del premier e quelli dell'opposizione, il nuovo libro di Melissa P e il romanzo d'avanguardia dalla tiratura di dieci copie. In nome del relativismo e dell'entropia universale.