Ricreazione, classe 9a, collegio militare Sankt Jakob, da qualche parte nell' Impero Kakanico. Maggio 1914.
Jaromir, sottobraccio ad Adalbert, bisbiglia: "Beffeggiare i professori è giusto, ma prendersela con l'inserviente Benda mi sembra quantomeno crudele."
Adalbert lo guarda tra il divertito e il sorpreso, con una delle sue azzurre occhiate sospese: "Aha.....! Parli così perché quella spia di Benda è uno sporco slavo come te"
Jaromir si sente trapassare l'animo da una pioggia di spilli. 'Ma come?', si dice, 'La sera prima, dietro le scuderie, il suo giovane corpo compatto non gli era sembrato sporco, mentre lo penetrava. Anzi, c'era qualcosa di feroce e di indifeso al contempo in quell' atto furtivo di possesso. Si era sentito suo, di Adelbert e di nessun altro, la carne rosa straziata come un sigillo di proprietà bruciante.'
Jaromir cerca di cambiare discorso. Finge un' aria superiore e disinvolta: "Senti, per lo sciopero dovremmo affidarci a Bernie Nüssbaum. Quello sì che saprebbe come aiutarci. Ieri mi ha raccontato che lui e suo fratello Hermann hanno già giocato un bel tiro al vecchio Wendelin l'anno scorso, quando gli era presa la mania delle trincee....Dopo due settimane che scavavano come talpe, Bernie ha convinto tutti quelli della sua squadriglia a svuotare gli orinali nella trincea che avevano appena costruita. Ovviamente di notte, quando nessuno poteva accorgersene. Non ti dico la mattina dopo, i cadetti nelle loro bianche uniformi, invitati da Wendelin per l'ispezione......Che dici, il buon Bernie ci aiuterà anche stavolta!"
La bellissima bocca di Adalbert s' increspa in una piega di disgusto, che lo rende, nella sua ineffabile bellezza, quasi turpe: "Non farti troppe illusioni. Nüssbaum ha altro a cui pensare. Domenica scorsa l'ho beccato al Zum Roten Hirsch, che ci provava con Grete. E secondo me, se l'è pure fatta. Li ho visti salire al piano superiore, e Bernie è sceso due ore dopo, con la faccia più soddisfatta che gli ho mai visto. Eh sì, gran scopatore il Nüss, come tutti gli ebrei."
Il volto triangolare di Jaromir si adombra: "Non è vero, sei disgustoso!"
Ah sì, sarei io disgustoso?...Se proprio ci tieni a saperlo, quel cazzetto circonciso si è anche scopata tua madre."
Il sangue gli monta alla testa, saturandogli la vista con un ricco, spesso, sipario rosso. Jaromir è fuori di sé. Colpisce alla cieca, cogliendo la gota impreparata di Adalbert, quella gota rosea e appena dorata dalla barba incipiente che solo la sera prima aveva coperto di baci. E poi ancora, ancora pugni. Ad ogni colpo che sferra, Jaromir ricorda sempre più chiaramente gli sguardi di complicità tra Bernie e la madre, a colazione, all' indomani di quelle brevi notti d'estate in cui Bernie sembrava sparire, rapito da qualche stella, durante le loro passeggiate nel parco, sotto gli ippocastani. Quasi un anno era passato, un anno!, in cui, grazie ad Adalbert, era morto il bambino che lo imprigionava. Ed ora quel bambino resuscita, non roseo e sereno, ma corrotto, come da un penoso soggiorno in una catacomba.
Lascia Adalbert esanime. Il giorno dopo viene espulso, e consegnato alla vita borghese, bambino orfano dei suoi due unici amori.

Questo blog è un gioco tra amici. Il suo scopo è di allenarci a diventare ruffianissimi scrittori che, come i vecchi sofisti, possano essere capaci in futuro di scrivere i discorsi del premier e quelli dell'opposizione, il nuovo libro di Melissa P e il romanzo d'avanguardia dalla tiratura di dieci copie. In nome del relativismo e dell'entropia universale.